Vaccini e vaccinazioni

Il corso ha come obiettivo quello di fornire gli aggiornamenti più recenti sulle tematiche delle vaccinazioni e delle strategie vaccinali, secondo le prospettive, diverse ma complementari, della sanità pubblica, delle tecnologie di ricerca e sviluppo, della medicina clinica e dell’assistenza primaria. Dopo aver fornito i dati più recenti relativi al successo delle campagne vaccinali in termini di riduzione di incidenza di molte malattie infettive sia in Italia che nel resto del mondo ed aver delineato l’evoluzione tecnologica nello sviluppo e nella produzione dei vaccini, il corso affronterà le metodologie di valutazione di efficacia e di sicurezza dei vaccini, sia in contesti sperimentali (trials clinici) che nei contesti reali (farmacovigilanza). Sarà quindi delineato l’impatto clinico delle vaccinazioni, analizzando il burden di malattia delle patologie infettive che attualmente sono in gran parte evitate, e in alcuni casi quasi scomparse, grazie ai vaccini. Verranno infine trattati argomenti concreti, quali aggiornamenti sulla normativa vigente sulle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, sul calendario delle vaccinazioni nelle diverse età della vita e sulle fake news più diffuse sulle vaccinazioni. In considerazione dei temi trattati, il corso ha anche l’obiettivo non secondario di fornire al medico e, più in generale, al professionista sanitario, le conoscenze e gli strumenti necessari per contrastare il fenomeno della vaccine hesitancy nei cittadini e nella popolazione.

  • Enrolled students: 26
Piccola chirurgia in ambiente non chirurgico

Obiettivo del corso, è rispondere all’esigenza di fornire minime conoscenze di chirurgia a quei medici che non hanno avuto una formazione chirurgica e i quali, nel corso della loro attività lavorativa, possono trovarsi di fronte a problematiche che fino ad oggi avrebbero inviato alla consulenza dello specialista. Verranno esaminati l’uso dei principali agenti disinfettanti, la preparazione di un mini campo sterile da ambulatorio, il corretto uso di ferri chirurgici e materiale da medicazione. Infine la sutura di semplici ferite e il trattamento di lesioni croniche come decubiti o ulcere vascolari.

  • Enrolled students: 457
Terapie anticoagulanti e cronicità alla luce della nota AIFA 97

Obiettivo di questa iniziativa è fornire ai discenti gli elementi di base per  approcciare con maggior sicurezza la terapia con i DOAC nel paziente con  Fibrillazione atriale. 

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono entrati da anni nella pratica clinica,  confermando gli ottimi risultati in termini di efficacia e sicurezza evidenziati nei  trial registrativi, e modificando profondamente l’approccio e la gestione della  terapia anticoagulante orale rispetto al trattamento con anti-vitamina k. 

La possibilità di prescrivere i DOAC è stata finora limitata ad un numero  relativamente ristretto di specialisti, formalmente abilitati all’erogazione dei  Piani Terapeutici AIFA. Questi prescrittori in alcuni casi hanno coinciso con i  professionisti che già gestivano la tradizionale terapia con AVK, ma in molti altri  casi l’avvento dei DOAC ha portato altre figure specialistiche (cardiologi,  internisti, neurologi) ad acquisire le competenze necessarie per una corretta  gestione in prima persona della terapia anticoagulante. 

Questo processo ha certamente ampliato l’offerta della terapia anticoagulante  eliminando, almeno in parte, alcune barriere organizzative che di fatto  precludevano a molti pazienti l’accesso a questi trattamenti realmente salva-vita. L’introduzione della nota 97, che si colloca in un’ottica di potenziamento della  medicina territoriale e di semplificazione dei percorsi legati alla cronicità, amplia  ulteriormente tale disponibilità, coinvolgendo in questo processo Medici di Medicina Generale, Specialisti Ambulatoriali convenzionati ed anche Specialisti  Ospedalieri finora non coinvolti nella gestione di tali farmaci. La nuova modalità prescrittiva è certamente in grado di offrire in prospettiva  notevoli vantaggi in termini di semplificazione dei percorsi di accesso e di follow up delle terapie anticoagulanti, ma richiede un rilevante sforzo formativo per  fornire le competenze necessarie ad una vasta platea di medici finora poco  abituati a gestire i trattamenti anticoagulanti, che rimangono sempre delicati  per il rischio di eventi avversi potenzialmente molto gravi. 


  • Enrolled students: 207
Gestione delle malattie endocrine

Il corso ha come obiettivo quello di fornire gli strumenti per un corretto inquadramento diagnostico e per un appropriato ed efficace intervento terapeutico in tre patologie endocrine: l’ipotiroidismo, il nodulo tiroideoe l’osteoporosi. Si tratta di tre condizioni morbose di frequente riscontro nella pratica clinica e di estrema rilevanza sociale e sanitaria. Una corretta stima del rischio ad esse associato è un prerequisito essenziale per evitare i danni conseguenti sia all’inerzia terapeutica che all’uso improprio o eccessivo dei trattamenti.

  • Enrolled students: 441
Gestione domiciliare del paziente oncologico

Il corso ha come obiettivo quello di coinvolgere attivamente i medici di medicina generale (MMG) nella prevenzione, riconoscimento e gestione dei sintomi legati alla malattia oncologica o dai farmaci in uso per il controllo del dolore.
Lo scopo sarà fornire una formazione di base per i MMG in maniera tale da fornire di  gli strumenti e gli  indirizzi  per l’ulteriore sviluppo delle Reti di Cure Palliative e per il territorio a favore delle persone affette da patologia ad  andamento  cronico  ed  evolutivo  per  la  quale  non  esistono  terapie  o,  se  esse  esistono,  sono inadeguate o sono risultate inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita (L. 38/2010, art. 2, comma 1) come la malattia oncologica nello specifico.

  • Enrolled students: 208
Gestione della terapia antibiotica

Il corso ha come obiettivo quello didivulgare la tematica dell’appropriatezza prescrittiva per l’antibiotico-terapia: attraverso casi clinici illustrati e sviluppati secondo la letteratura medica più recente, cercheremo di capire come, anche in un contesto territoriale come quello delle Cure Primarie Territoriali, dove non è sempre possibile ricorrere a colture per avere un dato di certezza quanto a microbiologia e sensibilità o resistenza ad antibiotici, è possibile un comportamento prescrittivo e una gestione dei pazienti più aderenti possibili alle linee guida, ottimizzando dell’uso delle molecole che abbiamo a disposizione in base a criteri di “terapia empirica ragionata” che si basi su dati infettivologici, microbiologici, farmacologici rigorosamente evidence-based e non frutto di terapie improvvisate senza alcun razionale scientifico.


  • Enrolled students: 540