Obiettivo eccellenza

Una nuova proposta di formazione continua in Medicina

L’evento di presentazione dell’accordo di collaborazione tra Sapienza, UnitelmaSapienza e Ordine dei Medici di Roma e provincia (OMCEO) ha rappresentato un momento di forte elaborazione culturale nella direzione di un ripensamento delle attività di formazione continua del medico ispirata alla qualità e alla responsabilità.

Si parte ovviamente dalla tradizione già accumulata in passato ma, assumendo gli impegni connessi a quanto dobbiamo imparare dalla pandemia Covid-19, questo sforzo deve essere riprogettato all’insegna di parole chiave coinvolgenti e capaci di convocare una nuova attenzione intorno alla formazione. Un punto di forza è però assicurato dalle dimensioni assolutamente rilevanti dei tre attori che garantiscono l’offerta formativa: l’Ordine provinciale è uno dei più affollati a livello nazionale, ma basterebbe dire che coinvolge la Capitale per sottolinearne il rilievo esemplare, vissuto però come responsabilità nei confronti dei proprio iscritti. UnitelmaSapienza è una Università digitale che, già nel nome, evoca uno spirito pubblico entro il mercato degli atenei telematici; per di più vi è stata di recente istituita una Scuola della salute, affidata alla direzione di Sebastiano Filetti, già preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria. Quanto al terzo attore, e cioè Sapienza Università di Roma, si tratta del più grande ateneo europeo, e presenta inoltre il vantaggio specifico di poter contare su tre Facoltà di medicina diversamente tematizzate.

Già questi parametri, ovviamente non solo quantitativi, garantiscono la possibilità di un marchio di qualità per la formazione, che non a caso abbiamo voluto intitolare ai valori di universalità e indipendenza, anche rispetto alle industrie dei farmaci e ad ogni possibile conflitto di interesse.

La formazione infatti diventa una sfida più rilevante in presenza di una nuova aggressività di fake news e disinformazione sulla scienza e sulla medicina, in un clima di rancore nei confronti degli esperti e delle stesse professioni sulla salute. Ecco perché è indispensabile una garanzia pubblica per la formazione e per la sua certificazione; entrambe rappresentano una linea di politica culturale che i tre soggetti impugnano insieme, per una svolta che rappresenti un modello di interazione istituzionale e un deciso passaggio all’eccellenza nella formazione continua del medico. Sono le premesse indispensabili per adempiere pienamente agli alti compiti di una professione preposta alla cura degli uomini, in un contesto di prevenzione e educazione alla salute; senza dimenticare che proprio questi aspetti la rendono indiscutibilmente una professione basata sui dati scientifici ma profondamente ispirata a valori umanistici.

Last modified: Tuesday, 24 November 2020, 6:12 PM